Polifemo 2011

Inverno

Fabio Mora, Usi della Bibbia: la Bibellese der Oekumenischen Arbeitsgemeinschaft, pp. 152

Come viene letta la Bibbia, cioè cosa viene istituzionalmente proposto come lettura liturgica da ogni singola tradizione confessionale o cosa viene assorbito della Bibbia dai lettori più autorevoli di ogni tradizione confessionale e riemerge nei loro scritti spirituali od omiletici – questo vuole indagare la presente serie di studi accomunata dal titolo generale di Usi della Bibbia.
Questa monografia (acquistabile anche separatamente al prezzo di 25 Euro: ISBN 978-88-8268-028-2) è dedicata in questa prospettiva alla Bibellese der Ökumenischen Arbeitsgemeinschaft, un’antologia quotidiana di passi biblici dai due Testamenti, che assunse visibilità e forma ecumenica (esclusivamente protestante) nel 1938 (dopo un paio di decenni di attività minore) ed ha smesso di essere esclusivamente protestante, pur restandolo prevalentemente, nel 1969.

Primavera

Fabio Mora, Usi della Bibbia II. Il lezionario copto, 153-208

Viene pubblicato sotto forma di elenco tabellare di letture bibliche il lezionario copto, in funzione di una successiva analisi della sua selezione di letture bibliche.

Daniele Castrizio, Considerazioni sul pagamento del sîtos ai mercenari nella Sicilia tra Dionisio I e Timoleonte, 209-232

Lo studio dei mercenari e, in generale, dei sistemi di pagamento per l’esercito è fondamentale per comprendere appieno le motivazioni “economiche” delle emissioni siciliane di epoca classica. In particolare, i numismatici devono interrogarsi su come venisse pagato il vitto sia ai mercenari sia agli opliti cittadini. La soluzione di questo problema trovata dal tiranno siracusano Dionisio I è una delle più radicali e funzionali. La paga di fine servizio, il misthòs delle fonti letterarie, veniva pagata con il bottino di guerra e, soprattutto, con la concessione di terre ai mercenari. Il vitto, invece, il sìtos delle fonti letterarie, venne pagato con emissioni in bronzo pesante, che divennero la base della circolazione monetale della Sicilia fino alle riforme di Timoleonte. In particolari momenti di crisi Dionisio I fu costretto a fare ricorso ad espedienti monetari, ricordati più volte nelle fonti letterarie. Presentiamo qui sette monete di piombo con i tipi della zecca di Messana, che presentano il segno di valore della litra siceliota.

David Engels, Ein syrisches Sizilien ? Seleukidische Aspekte des ersten sizilischen Sklavenkriegs und der Herrschaft des Eunus-Antiochos, 233-251

Questo articolo interpreta la prima rivolta servile siciliana e la signoria di Euno secondo il modello della monarchia siriaca, raccogliendo tutti gli aspetti che indicano adozione di concezioni seleucidi.

Fabio Mora, Usi della Bibbia III. Piani di lettura, 253-276

Nel quadro di una più ampia indagine sui processi di antologizzazione della Bibbia viene studiata la dinamica dei piani di lettura della Bibbia quale improprio surrogato dei lezionari.

José Antonio Dabdab Trabulsi, Études récentes sur la Grèce classique II, 277-292

Fabio Mora, Recenti studi di storia delle religioni VI, 293-304

Adolfo J. Dominguez, Estudios recientes sobre la colonización griega V, 305-326

Schede bibliografiche, 327-330

Estate

Fabio Mora, Osservatorio storico-religioso 2010, 331-430

In questa monografia (acquistabile anche separatamente al prezzo di 25 Euro: ISBN 978-88-906222-3-6) presentiamo gli eventi religiosamente più significativi del 2010.
Per l’ebraismo analizziamo diverse importanti decisioni degli ortodossi (categorico rifiuto del rabbinato femminile, adesione ad una concezione più ampia della kashrut alimentare, che verifica anche dal punto di vista etico le forme di produzione) e le polemiche suscitate in Israele dal rifiuto degli haredi ultraortodossi di integrarsi nel sistema scolastico e produttivo nazionale; diverse interpretazioni autentiche emesse dai conservatori: sull’uso della kippah richiesto in sinagoga anche ai non ebrei, sulla possibilità di seppellire in una sezione separata dei propri cimiteri i parenti non ebrei, sulla donazione di organi, ma soprattutto quella assai più sofferta che riduce l’alterità onomastica dei convertiti, soprattutto nel caso di bambini di solo padre ebraico o di figli adottivi; un documento conservatore sulla contraccezione, interessante perché dimostra una logica molto diversa, spesso antitetica sia a quella cattolica sia alla morale laica, che permette di privilegiare l’efficienza della contraccezione dopo aver assolto l’obbligo morale della riproduzione (con una raccomandazione di portare il minimo da due a tre figli, per contrastare la debolezza demografica dell’ebraismo), ma considera il preservativo la forma meno accettabile, perché più direttamente condannata dal precetto biblico-talmudico, di contraccezione, favorendo invece la contraccezione ormonale (pillola), permettendo la contraccezione di emergenza (o pillola del giorno dopo, prima dell’impianto del seme), ma escludendo dalla contraccezione i prodotti abortivi, come la famosa pillola RU-486. Per quanto riguarda Israele abbiamo infine esaminato l’infiammarsi delle polemiche sulle conversioni troppo facili o difficili e la connessa questione del matrimonio civile od interreligioso, ancora impossibili in Israele.
La sezione cristiana inizia con l’attività, relativamente minore, delle Chiese ortodosse. Quella cattolica con l’attività di Benedetto XVI, in cui spicca in primo luogo la lettera pastorale ai cattolici d’Irlanda, che impone una riflessione sullo scandalo irlandese nel più ampio contesto della tardiva lotta intrapresa, anche in diversi altri paesi, contro il clero pedofilo; di un certo rilievo risulta anche l’esortazione postsinodale Verbum domini. Segue l’analisi dei meccanismi di sostituzione dei cardinali ultraottantenni con nuovi cardinali nel concistoro del 2010, a tre anni di distanza da quello precedente, che implicano una sottile ed articolata gerarchia di sedi “elettorali” (in cui il cardinale non più elettore viene subito sostituito con un nuovo cardinale elettore), solo cardinalizie (la cui presenza nel collegio elettorale è ridotta dalla longevità e dall’anzianità alla nomina dell’unico cardinale, regolarmente assegnato, ma non sempre rimpiazzato alla prima occasione utile) ed occasionalmente cardinalizie (con un cardinalato ad personam che permette di coinvolgere temporaneamente molte conferenze episcopali minori) – significativo, anche perché poco osservata dai vaticanisti, l’invecchiamento del collegio cardinalizio per l’aumento dell’età dei cardinali alla nomina, che può portare o ad un parallelo accorciamento dell’esperienza di cardinale-elettore ed incremento dell’età dei papi alla nomina (con un maggior numero di papi che regneranno più a lungo dopo l’ottantesimo compleanno) o ad un’individuazione quali papabili dei pochi cardinali sufficientemente precoci da poter offrire un lungo pontificato. Viene poi esaminata la nuova regolamentazione promulgata dalla Congregazione sulla dottrina della fede dei delitti più gravi, ampliati ad includere sia i comportamenti pedofili del clero sia la tentata ordinazione sacerdotale di una donna (vanificata dalla scomunica automatica, latae sententiae, di tutti i partecipanti). Dopo la sezione dedicata alle nuove canonizzazioni e beatificazioni, il discorso torna, nella sezione dedicata ai religiosi, ad essere dominato da un grave scandalo, quello che ha portato alla visitazione straordinaria dei Legionari di Cristo, che ha definitivamente sconfessato immoralità ed abusi di potere del loro idolatrato fondatore, Maciel Degollado, ma lascia molte perplessità sulla precedente tolleranza delle deviazioni dell’ordine e sul suo mancato scioglimento. La sezione si conclude infine con l’analisi del Sinodo dei Vescovi sul Medio Oriente, delle nomine più importanti (arcivescovi) e delle creazioni di nuove diocesi.
Nella successiva sezione dedicata al protestantesimo spiccano l’XI assemblea mondiale della federazione luterana, ma anche le dimissioni, ai primi accenni di scandalo, di due donne vescovo della chiesa luterana tedesca, ed un faticoso compromesso nella legge sui parroci, che in sostanza permette di tollerare le loro convivenze omosessuali – il tema risulta molto controverso in America, dove una politica di debole opposizione all’omosessualità del clero sta provocando un’emorragia (4% ca.) verso un quarto soggetto luterano, le Lutheran Congregations in Mission for Christ (che non rimettono in discussioni le ordinazioni femminili, rifiutate dai luterani conservatori del sinodo del Missouri). Nel mondo calvinista e riformato spicca la fusione di World Alliance of Reformed Churches e Reformed Ecumenical Council, in una nuova World Communion of Reformed Churches che raggruppa tutte le chiese della riforma urbana o calvinista (salvo alcuni gruppi scissionisti molto piccoli ma ostinati) in un soggetto ecclesiale di poco superiore, demograficamente, a quelli anglicano e luterano (80 milioni vs. 75 e 70). Rilevante è però anche il processo di revisione istituzionale in atto presso i presbiteriani americani. Nel mondo anglicano continua il processo di divaricazione delle tre correnti inglese, episcopale americana ed africana, polarizzate intorno alla valutazione dell’omosessualità, ma anche l’erosione cattolica del clero anglicano inglese, favorita dall’Anglicanorum coetibus, ma anche dai progressi dell’introduzione dell’episcopato femminile. La cronaca continua riferendo delle decisioni più circoscritte, ma non per questo minori, assunte dai vari rami della riforma radicale e del non conformismo (mennoniti, battisti) e dagli avventisti, per poi riferire dei rapporti ecumenici, ed in particolare dell’ampliamento ai luterani danesi dell’intercomunione di Porvoo, tra anglicani e luterani nordico-baltici.
Fuori dalla galassia cristiana sono diversi i temi tornati di attualità nel 2010 per i Mormoni. In assenza di rilevanti pronunciamenti islamici, a richiamare la nostra attenzione sono stati piuttosto i sondaggi di opinione che confermano l’esistenza di una prospettiva islamica antitetica a quella occidentale su molti punti rilevanti, dalla poligamia alla lapidazione degli adulteri ed alla pena di morte per gli apostati alla valutazione del terrorismo.
Più ampio il discorso sul buddismo, da cui, in parte per convinzione strutturale, in parte per reazione contingente e furbesca alla crisi economica internazionale, l’Occidente ha appena copiato lo studio statistico della Felicità nazionale lorda, polemicamente introdotta negli anni ’70 in Bhutan come alternativa al prodotto nazionale lordo, ma anche coerentemente applicata come criterio vincolante di ogni legislazione con una coerenza impensabile in Occidente e che ha evitato al paese la crescita, tipica di ogni stato decolonizzato, del prodotto nazionale lordo a scapito del benessere soggettivamente percepito della propria popolazione. L’ultima sezione infine, relativa ai rapporti interreligiosi, deve registrare infine una significativa crescita dei comportamenti negativi, in termini sia di violenza sia di gravi discriminazioni.